lunedì 13 aprile 2009

La vita è un dono (?)

Non sopporto chi afferma che la vita è un dono. Posso capire che in essa vi siano incredibili meccanismi, ma non dite che è un dono.
E' un'occasione, questo sì. Si viene al mondo senza desiderarlo, soddisfacendo i sogni (oppure i doveri) di qualcun'altro. Poi si cresce, si scopre, s'impara.
Ma dove cresci? E come? Puoi essere Lorenzo, un bambino italiano magari figlio di un imprenditore. Puoi essere Sarah, figlia di un texano con precedenti penali e che magari abuserà un giorno di te. O ancora puoi essere Zao, un ragazzino cinese nato e cresciuto a Linfen, una delle città più inquinate al mondo. Ed infine puoi essere Olga, una bambina russa figlia di genitori ingegneri.
Per loro il senso della vita non è lo stesso, per loro il senso del dono non è lo stesso. Lorenzo studierà probabilmente in una scuola privata e quando supererà i 20 anni lavorerà al fianco del padre. Lorenzo diventerà padre, perchè potrà permetterselo. Lorenzo viaggerà tutta una vita, sia per lavoro che per piacere. Avrà due case per tutte le stagioni e sorrisi da vendere. Zao probabilmente morirà verso i 35 anni dopo aver sviluppato un tumore a causa delle inalazioni di carbone. Zao ha messo al mondo una bambina. Si chiama Ping, ha delle malformazioni interne. Non farà in tempo a camminare per poter andare incontro al padre perchè lui non ci sarà.
Andatela a trovare e ditele che la vita è un dono.
Fate un bel viaggio in Texas a casa di Sarah che nel frattempo è stata picchiata a sangue. Adesso lei ha 12 anni, i fianchi rotondi, il seno crescente. A suo padre questo piace ed ha aspettato tanto affinché la sua bambina potesse avere quest'aspetto. Portatele una scatola di cioccolatini, i migliori del mondo e sussuratele all'orecchio che la vita è meravigliosa, mentre la sua infanzia è stata irrimediabilmente devastata.
Olga nel frattempo ha preso delle lezioni di pianoforte da uno dei migliori maestri di Mosca. Diventerà brava e famosa. I suoi tre figli saranno orgogliosi di lei, così come i suoi quattro nipoti.
Quel giorno Bassey starà morendo tra le strade di una tra le migliaia cittadine africane. C'è la guerra civile. Due colpi di machete lo hanno ferito brutalmente alla testa. Bassey ha 11 anni, ha perso tutto prima della propria vita: due fratelli rapiti, la madre stuprata dai guerriglieri ed uccisa di fronte al marito. Anche lui è morto, gli hanno sparato sotto la gola.
Andate da Bassey, inginocchiatevi e guardatelo in faccia mentre il terreno s'impregna del suo sangue. Ascoltate il suo respiro, tenetegli le gambe ancora asciutte ed atletiche. Ditegli che la vita è un dono e che è bellissima.
Dopodichè alzatevi e tornatevene a casa. E' Natale, ci sono decine di regali da fare. Ci sono i Saldi giù in centro. Tra meno di 15 giorni acquisterete due biglietti per un concerto del vostro artista preferito. Uno per voi, l'altro per Paola. Forse le chiederete di sposarvi e lei accetterà. Il mondo sarà dalla vostra parte. Riuscirete a vedere i vostri 80 anni, a vivere un'anzianità dignitosa e chiuderete i vostri occhi tra le coperte di un grande ospedale dove tutto funziona. La vostra è stata un bella vita.
Zao, Sarah e Bassey, intanto, applaudono lontano in controluce...

1 commenti:

Anonimo ha detto...

La vita è il dono che non ti aspetti...a volte è gradito, a volte meno... - Sotanaht -